Anello del Monte Frontal



I laghi di Revine
Domenica 6 ottobre 2024, tempo permettendo, andremo a camminare sulle Prealpi a cavallo tra le province di Belluno e Treviso. Partendo dall'ampio parcheggio situato in loc. Melere, il percorso ad anello sale lentamente la valle del torrente Limana, prima nel bosco e poi nel pascolo, fino a raggiungere Pian de le Femene, luogo dove le donne aspettavano i mariti che conducevano le zattere lungo il Piave. Qui la vista spazia sulla pianura trevigiana, le colline di Asolo, il Montello con i laghi di Revine ai nostri piedi.

Con una breve traversata, si raggiunge quindi la strada forestale che scende attraverso la Val Negra fino a raggiungere la deviazione per la Val Brenta. In breve, si scende fino al torrente dove si trova la famosa cascata del Bognon. Si risale quindi nuovamente la valle fino a Pranolz e al parcheggio di Melere.

Architetture locali

Il percorso si svolge su sentieri e strade sterrate e non presenta difficoltà tecniche (durata 5 ore, dislivello 500 metri).

Previsto solo pranzo al sacco. Sono necessari gli scarponi e consigliati i bastoncini.


Il ritrovo è alle ore 9.30 al parcheggio in località Melere - Borgo Valbelluna (BL) coordinate GPS 46.04099, 12.20697 (vedi mappa a lato di Google Maps)

Cascata del Bognon
Per motivi organizzativi e per la conferma in base alle condizioni meteo (vedi link a lato), è necessario telefonare al 329 4075668 e prenotare l'escursione almeno una settimana prima (minimo 10 persone massimo 30 persone)

Il rimborso per le spese di guida è di 10 euro per gli adulti, mentre bambini e ragazzi partecipano gratuitamente.


Anello di Segusino

Panorama dai prati del Frontal
Domenica 12 maggio 2024, tempo permettendo, saremo sulle pendici delle Prealpi Trevigiane. Il percorso ad anello  si snoda in mezzo a torrenti, boschi e prati che ricoprono la valle di Segusino, toccando i bellissimi borghi di Stramare e di Milies con le antiche case costruite con il biancone, una roccia sedimentaria molto diffusa in tutta Italia che si è formata circa 100 milioni di anni fa.

antica casa a Milies

Seguendo una antica mulattiera, si sale nel bosco con alcune serpentine fino ai verdissimi prati del monte Frontal da cui si apre la vista "a volo d'uccello" sui colli Asolani, sul massiccio del Grappa e la valle del Piave. Si raggiunge la stradina sterrata che in breve ci porta a Cenola, piccolissima frazione di Segusino. Si scende quindi fino a Milies, altro antico borgo di mezza montagna dove le immagini di un tempo si sovrappongono con la realtà di oggi. Da qui, seguendo il corso del torrente Riù, si sbocca sulla strada de la Mont, altro antichissimo percorso usato per secoli per collegare il borgo con le terre alte.

cascatelle del Riù
La mulattiera reca ancora in alcuni punti i segni delle mussalegn cioè delle slitte usate per il trasporto di materiali in montagna. Si raggiunge quindi il piccolo borgo di Stramare, dove il tempo sembra essersi fermato ad un secolo fa. Da qui inizia il Trodo delle acque, un bellissimo sentiero che attraversa con molti ponticelli il torrente Riù consentendo di ammirare le piccole cascate e le verdi pozze creata dall'acqua.

Il sentiero giunge quindi fino alla Cal del Pont e in breve al parcheggio delle auto.

Il percorso si svolge su sentieri, strade sterrate e asfaltate e non presenta difficoltà tecniche (durata 5 ore, dislivello 600 metri).

Previsto solo pranzo al sacco. Sono necessari gli scarponi e consigliati i bastoncini.

Il ritrovo è alle ore 9.30 al parcheggio del cimitero in via Riva Grassa 1 a Segusino (TV) coordinate GPS 45.92023, 11.95234 (vedi mappa a lato di Google Maps)

Per motivi organizzativi e per la conferma in base alle condizioni meteo (vedi link a lato), è necessario telefonare al 329 4075668 e prenotare l'escursione almeno una settimana prima (minimo 10 persone massimo 30 persone)

Il rimborso per le spese di guida è di 10 euro per gli adulti, mentre bambini e ragazzi partecipano gratuitamente. 

Il sentiero delle trincee e i Campazzi di Onigo (ATTENZIONE: E' STATO MODIFICATO IL PUNTO DI RITROVO)



Resti della Bastia
Domenica 7 aprile 2024, tempo permettendo, andremo a percorrere il sentiero che si snoda sul crinale dei colli di Onigo che, da secoli, ha costituito un punto privilegiato per l’avvistamento e la difesa del territorio circostante. Qui infatti, sorgono ancora i resti della Bastia, costruita in epoca medievale dai conti Da Onigo, e la lunga trincea realizzata nel 1917 dagli italiani come seconda linea di difesa del Piave. 
Paesaggi dei colli

Il sentiero percorre in saliscendi i piccoli colli per poi inoltrarsi nel bosco del Fagarè fino a raggiungere i Campazzi, importante zona umida che fa parte della rete di aree protette Natura 2000. Le fioriture primaverili di anemoni, pervinche, dentarie, viole, polmonarie, ecc. e l’intenso profumo dell’aglio orsino presenti nel sottobosco ci faranno compagnia per tutta la giornata. Il percorso si svolge su sentieri, strade sterrate e asfaltate e non presenta difficoltà tecniche (durata 5 ore, dislivello 250 metri).


Sottobosco ad aglio orsino
Previsto solo pranzo al sacco.

Sono necessari gli scarponi per il fango presente in alcuni tratti e consigliati i bastoncini.

A causa della Festa di Primavera, il ritrovo è alle ore 9.30 al parcheggio in via Zona industriale a Onigo di Pederobba (TV) coordinate GPS 45.86424, 11.98086 (vedi mappa a lato di Google Maps)

Per motivi organizzativi e per la conferma in base alle condizioni meteo (vedi link a lato), è necessario telefonare al 329 4075668 e prenotare l'escursione almeno una settimana prima (minimo 10 persone massimo 30 persone)

Il rimborso per le spese di guida è di 10 euro per gli adulti, mentre bambini e ragazzi partecipano gratuitamente.