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La Valle coi Santi alle finestre


Chiesetta di S. Simon
Celat, Sachet, Andrich, Cogul.... sono i bellissimi borghi rurali di Vallada Agordina che andremo a visitare domenica 12 settembre 2021. Vallada è uno dei paesi della valle del Biois in cui le sapienti architetture montane (tabià e fienili) sono ancora in gran parte conservate e valorizzate.

La Val Biois è anche famosa per i Santi alle finestre: praticamente ogni casa o tabià aveva uno o più affreschi con soggetti di carattere religioso dipinti sulla facciata esterna dell'edificio, a testimonianza della religiosità della popolazione. Ma le sorprese che ci riserva questo territorio non sono finite: la Chiesetta di S. Simon (monumento di importanza nazionale!) infatti, incastonata in mezzo ai magnifici boschi di abete rosso, racchiude un ciclo di affreschi che rappresenta una delle massime espressioni artistiche di Paris Bordon che l'ha dipinto negli anni 1542-43.

Affreschi su tabià


Il percorso prosegue in mezzo ad un bellissimo paesaggio alpino, ai piedi delle Cime d’Auta e della famosa parete nord della Civetta, e ci porta al Rifugio Lagazzon, punto d'appoggio dove potremo riposare e pranzare (previsto solo pranzo al sacco). Da qui, la vista si apre sulla conca di Falcade e Caviola, verso il passo S. Pellegrino, facendoci conoscere nuovi inaspettati paesaggi. Arrivati a Fregona, la stradina inizia a scendere di quota attraverso il bosco di conifere in mezzo alle quali ogni tanto si apre una finestra che ci offre uno scorcio sulla Valle di Gares e su Canale d'Agordo, il paese natale di Papa Luciani.

La parete nord della Civetta
A Carfon invece potremmo vedere "a volo d'uccello" tutta la valle di Vallada Agordina attraversata al mattino. La lunghezza complessiva è di circa 10 km ed il dislivello è di 600 metri. Il percorso si svolge su strade asfaltate e sterrate con qualche tratto di sentiero senza nessuna difficoltà tecnica. Necessarie scarpe da ginnastica con suola scolpita o scarponcini. Il ritrovo è alle ore 9.30 presso il parcheggio in piazza a Celat (vedi cartina a lato) coordinate GPS 46.36416, 11.93332. Per la conferma dell'escursione in base alle condizioni meteo (vedi link a lato) ed al raggiungimento del numero minimo di partecipanti (10 persone), è necessario telefonare almeno una settimana prima al 329 4075668. 
Il rimborso per le spese di guida è di 10 euro per gli adulti, mentre bambini e ragazzi partecipano gratuitamente.

ATTENZIONE: sono state emanate apposite regole per far fronte all'emergenza da Covid-19. Per poter partecipare all'escursione, è necessario scaricare, leggere il regolamento, compilare il modulo con i propri dati e firmarlo. Ciascun partecipante deve inoltre essere in possesso della seguente dotazione di dispositivi di protezione individuale (DPI):
    • n. 2 mascherine chirurgiche con marchio CE (possibilmente non la usa e getta ma quelle riutilizzabili)

    • n. 1 paia di guanti monouso (facoltativi) in lattice o in nitrile

    • minimo 150 ml di gel disinfettante a norma CE non autoprodotto

    • sacchetto per lo smaltimento dei DPI usati

Anello dei laghi di Revine


Laghi di Revine
Visto che siamo stati bravi nelle settimane precedenti, domenica 14 febbraio 2021 il Veneto sarà in zona gialla! Perchè non approfittare per visitare i due piccoli laghi di Revine? La Vallata Trevigiana conserva ancora quasi intatti i suoi antichi borghi rurali, con le case in pietra e i ballatoi in legno in cui si percepisce l'eco delle tradizioni agricole del territorio. Il percorso molto panoramico ci porta fino alla frazione di Piai da cui si gode una magnifica vista sui laghi. Si giunge quindi alla “strada maestra” che prosegue in falsopiano attraverso le frazioni di S. Maria e di Lago. Si scende quindi sulla riva del lago di Lago dove si pranza al sacco. Al pomeriggio, si riprende il cammino costeggiando la sponda sud dei due laghi, famosi sia per la ricca fauna presente, che per il ritrovamento dei resti di un villaggio palafitticolo dell'età del tardo Neolitico (IV millennio a.C.) di cui è visibile la ricostruzione al parco del Livelet. 
Caratteristiche case in pietra

Il percorso continua con andamento pianeggiante attraverso un paesaggio ben conservato dove si alternano filari di gelsi e vite maritata, borghi rurali con edifici storici affrescati, prati e boschetti. Da qui si attraversa tutta la vallata fino a raggiungere Fratta e Colmaggiore con i suggestivi affreschi che illustrano scene dei racconti del filò. Dopo la visita al vaa dele femene, si rientra a Revine dopo aver ammirato l'antico lavatoio in pietra.



Paesaggio a vite maritata

Il percorso non presenta difficoltà tecniche (dislivello 400 m., durata 5 ore) e si svolge in gran parte su strade sterrate e asfaltate, con qualche tratto di sentiero. Necessari scarponcini leggeri o scarpe da ginnastica con suola scolpita.

Il ritrovo è alle ore 9.30 presso il parcheggio (vedi cartina a lato) in piazza a Revine Lago (TV) coordinate GPS 45.99989, 12.25632. Per la conferma dell'escursione in base alle condizioni meteo ed al raggiungimento del numero di partecipanti (minimo 10 persone massimo 20 persone), è necessario telefonare al 329 4075668.
Il rimborso spese di guida è di 10 euro per gli adulti mentre bambini e ragazzi partecipano gratuitamente.

ATTENZIONE: sono state emanate apposite regole per far fronte all'emergenza da Covid-19. Per poter partecipare all'escursione, è necessario scaricare, leggere il regolamento, compilare il modulo con i propri dati e firmarlo nelle diverse parti. Ciascun partecipante deve inoltre essere in possesso della seguente dotazione di dispositivi di protezione individuale (DPI):

    • n. 2 mascherine chirurgiche con marchio CE (possibilmente non la usa e getta ma quelle riutilizzabili)

    • n. 1 paia di guanti monouso (facoltativi) in lattice o in nitrile

    • minimo 150 ml di gel disinfettante a norma CE non autoprodotto

    • sacchetto per lo smaltimento dei DPI usati

L'oasi naturalistica Sbarai e l'albero della bicicletta

L'oasi Sbarai al lago di S. Croce
Domenica 20 maggio andremo a visitare l'oasi naturalistica di Sbarai sul lago di S. Croce. Si tratta di un itinerario ad anello che consente di mettere insieme bellezze naturali (lago di S. Croce, oasi naturalistica Sbarai, torrente Tesa vecchio), alberi monumentali (salici bianchi e pioppi, albero della bicicletta), vasti panorami sulla conca dell'Alpago (Col Visentin, Monte Dolada, Monte Millifret, ecc.) e borghi rurali (tipiche case in pietra locale, mulino, portali in pietra scolpita). Si parte con la visita di Bastia con le tipiche case in pietra locale (scaglia rossa) abbellite da portali in pietra spesso scolpiti con vari motivi ornamentali. Si sale quindi a Sitran dove andremo a vedere il famoso “albero della bicicletta” un castagno che ha inglobato nel tronco una vecchia bicicletta dimenticata dal proprietario appesa ad un ramo. Attraverso boschi e prati, si scende quindi attraverso la campagna fino a giungere a Farra d'Alpago, dove potremo riposarci e pranzare lungo la riva del lago di Santa Croce. Al pomeriggio, si riattraversa il ponte ciclopedonale sul torrente Tesa e si visita l’oasi naturalistica Sbarai percorrendo l'ombreggiata stradina che attraversa tutta l'oasi, in mezzo ad un bosco igrofilo a pioppo, salice e frassino maggiore. Alla fine del percorso, si possono ammirare degli splendidi esemplari di salice bianco di dimensioni monumentali e il bosco sommerso.
Panorama da Sitran

Il percorso si sviluppa perlopiù su strade sterrate ed in parte su sentieri che non presentano alcuna difficoltà tecnica. 

Albero della bicicletta
La lunghezza complessiva del percorso è di 10 km e il dislivello è di 250 metri (durata complessiva 5 ore). Necessari scarponcini leggeri (possibili brevi tratti di sentiero fangoso) o scarpe da ginnastica con battistrada antisdrucciolo.
Il ritrovo è alle ore 9.30 presso il parcheggio della Carrozzeria Beio via Alpago, 49. (vedi mappa a lato) a Farra d'Alpago coordinate GPS 46.13243, 12.33721
Previsto pranzo al sacco in spiaggia o in trattoria a menù fisso 15 euro (primo, contorno, acqua, vino e caffè).


Per motivi organizzativi e per la conferma in base alle condizioni meteo (vedi link a lato), è necessario telefonare al 329 4075668e prenotare l'escursione almeno una settimana prima (minimo 10 persone). Il rimborso per le spese di guida è di 10 euro per gli adulti, mentre bambini e ragazzi partecipano gratuitamente.

I due Castelli dei Collalto


castello di San Salvatore
Domenica 11 febbraio 2018 ci aspettano le dolci colline di Susegana, famose per i vigneti dove si coltiva il prosecco e per i due Castelli di San Salvatore e di Collalto appartenenti alla famiglia dei Conti di Collalto con una storia di quasi otto secoli alle spalle. A Collalto andremo anche a visitare la prigione della goccia e ascolteremo la leggenda di Bianca da Collalto, il cui fantasma ancora si aggira sui ruderi del castello.
 
La passeggiata è molto panoramica e si possono godere splendidi scorci sulla valle della Piave e sulla catena delle prealpi trevigiane. Questo paesaggio, che oggi ispira pace e tranquillità, nel 1917-18 è stato teatro dei più aspri scontri tra l'esercito italiano e quello austroungarico.
panorama con vista sul Monte Cesen

Lungo il percorso si possono ancora vedere i resti di numerose postazioni che costituivano la prima linea austriaca. L'itinerario si svolge in gran parte su strade asfaltate, sterrate e carrarecce, (dislivello complessivo di circa 300 metri, durata 4 ore) senza alcuna difficoltà tecnica. Si consigliano scarponi e abbigliamento a strati.


castello di Collalto
Il ritrovo è alle ore 9.30 presso il parcheggio (vedi cartina a lato) situato in via San Salvatore a Susegana (TV) coordinate GPS 45.85046, 12.24738. Per la conferma dell'escursione in base alle condizioni meteo (vedi link a lato) ed al raggiungimento del numero minimo di partecipanti (10 persone), è necessario telefonare almeno una settimana prima al 329 4075668.
Il rimborso per le spese di guida è di 5 euro per gli adulti, mentre bambini e ragazzi partecipano gratuitamente. 

I Brent de l'Art

le gole del Brent Grande
Domenica 16 ottobre 2016  e Domenica 23 ottobre 2016 avremo  l'occasione di vedere un luogo veramente "magico": i Brent de l'Art. Non serve andare nel Colorado per vedere i canyon! Per ammirare i loro piccoli cugini italiani, basta andare a Sant’Antonio Tortal, una piccola frazione del comune di Trichiana (BL): qui il torrente Ardo, nel corso dei secoli, ha profondamente inciso le tenere rocce sedimentarie della scaglia rossa e cinerea, creando dei veri e propri mini canyon in un ambiente del tutto particolare. Il percorso ad anello ci consentirà di vedere l'orrido del Brent Rizzo, dove l'acqua scorre decine di metri più in basso. Poco oltre, ecco i Brent della Val di Botte, con una meravigliosa "marmitta" che invita ad un rinfrescante bagno con idromassaggio incorporato. Infine il Brent Grande, la gola più famosa e più accessibile, con le sue bellissime rocce di tonalità bianca, rossa e grigia. L'ambiente selvaggio regala inoltre la possibilità di ammirare una flora ed una fauna di particolare ricchezza e bellezza.

Casere

Il percorso si svolge senza alcuna difficoltà tecnica (dislivello 300 metri, durata 4 ore) per lo più su strade asfaltate, bianche e tratti di sentiero, con possibile presenza di fango, per cui è consigliabile l'uso di scarponi. Previsto solo pranzo al sacco. Al pomeriggio, tempo permettendo, andremo a visitare i laghetti della Rimonta, oasi naturalistica umida posta sulle rive della Piave (dislivello nullo, durata 1.30 ore). 
Il ritrovo è alle ore 9.30 al parcheggio in Via Caduti in Guerra, Sant'Antonio Tortal (Trichiana-BL) (vedi mappa a lato) coordinate GPS 46.0398, 12.16274


la rara orchidea Serapias vomeracea
Si raggiunge facilmente dall'uscita dell’autostrada A27 Belluno, seguendo le indicazioni per Feltre; oltrepassata Belluno, si seguono le indicazioni per Trichiana. Dal centro di Trichiana, si seguono le indicazioni per il Passo San Boldo. ATTENZIONE: domenica 16 ottobre c'è anche la gara "Corri tra i brent de l'Art" per cui è prevedibile qualche problema di parcheggio. Per motivi organizzativi e per la conferma in base alle condizioni meteo (vedi link a lato), è necessario telefonare al 329 4075668 e prenotare l'escursione almeno una settimana prima (minimo 10 persone massimo 30 persone).
Il rimborso per le spese di guida è di 10 euro per gli adulti, mentre bambini e ragazzi partecipano gratuitamente.


Il Parco di S. Giuliano e la gronda lagunare

garzette al "pascolo" sulle barene

Domenica 12 gennaio 2014 l'escursione si svolgerà lungo un percorso a metà strada tra la terra e l'acqua. Il sentiero si snoda lungo i vialetti del parco urbano di San Giuliano, area molto frequentata sia da sportivi che da semplici cittadini che vogliono uscire dalla frenesia della vita di città per godere della natura e dell'ambiente lagunare. Dopo la visita al parco, si proseguirà lungo l'argine del canale Osellino, fino al porticciolo di Passo Campalto, con belle ed insolite visioni  su Venezia e le isole della laguna nord.


"ghebi" nella laguna di Venezia
Se la marea lo consentirà, ci spingeremo a piedi fino all'aeroporto Marco Polo di Tessera.
Lungo il percorso, potremmo osservare numerosi uccelli acquatici di passo e stanziali (cormorani, garzette, aironi cenerini, gabbiani, anatre, folaghe, ecc.), una colonia di conigli selvatici e svariate tipologie di vegetazione alofila che caratterizzano la laguna veneta. Si consiglia pertanto di portare un binocolo e la macchina fotografica.


fiori di barena (Limonium)

 Il ritrovo è alle ore 9.30 presso il parcheggio Porta Rossa del Parco San Giuliano a Mestre (vedi cartina a lato) coordinate GPS 45.475947,12.268856. Si può sostare gratuitamente per max 3 ore (durata prevista dalla gita) ma bisogna ricordarsi di prendere il ticket e di esporlo sul cruscotto della propria auto. Il percorso si snoda per lo più su sentieri e strade bianche, non presenta difficoltà tecniche e il dislivello è nullo. Si suggeriscono scarpe da ginnastica con battistrada pesante o scarponcini. 

Per la conferma dell'escursione in base alle condizioni meteo (vedi link a lato) è necessario telefonare al 329 4075668.

Col dei Mìch e il Pom Prussian


casa con fronte "a gradoni"
il pom prussian
Domenica 27 Ottobre, tempo permettendo, faremo una breve e facile escursione al Col dei Mìch, una delle frazioni del comune di Sovramonte. Su questo piccolo altopiano, isolato ed incontaminato dal turismo di massa, si conservano, tra i prati e le coltivazioni, alcune delle antiche costruzioni con il fronte “a gradoni” di derivazione celtica. Si potrà inoltre visitare la Chiesa di S. Giorgio, piccolo esempio di chiesa campestre risalente all'epoca longobarda, che presenta all'interno numerosi e pregevoli affreschi. Dopo la "fatica" dell'escursione, ci sposteremo a Faller dove ci si potrà ristorare con le delizie culinarie della festa del Pom Prussian (vai al programma della festa), una particolare varietà di mela introdotta nel bellunese alla fine del 1800 dai minatori di Sovramonte emigrati per lavoro in Prussia.
Il ritrovo è alle ore 9.30 al parcheggio della chiesa di S. Giorgio a Sorriva di Sovramonte (BL). Si raggiunge facilmente dalla Valsugana o da Feltre, poco dopo Fonzaso in direzione Fiera di Primiero (vedi mappa a lato) coordinate GPS 46.054196,11.774125.
festa a Faller
Il percorso non presenta alcuna difficoltà tecnica (durata 2,5 ore, dislivello 300 m.), si svolge su stradine asfaltate, a fondo naturale e un breve tratto di sentiero per cui si consiglia l'uso di scarponi leggeri o scarpe con suola a carrarmato per evitare di scivolare in discesa.
Per motivi organizzativi e per la conferma in base alle condizioni meteo (vedi link a lato), è necessario telefonare al 329 4075668 e prenotare l'escursione almeno una settimana prima (minimo 10 persone). Attenzione: domenica alle 3.00 c'è il passaggio dall'ora legale all'ora solare (dalle 3.00 -> 2.00).
 


Molinetto della Croda e bivacco Marsini

Domenica 26 maggio 2013 saremo a Refrontolo, tra boschi, torrenti e vigneti tipici del paesaggio delle prime colline trevigiane. Ma una delle particolarità che lo contraddistingue è il famoso Molinetto della Croda, un vecchio mulino ad acqua costruito nella prima metà del '600 in un luogo incantevole ed ancora perfettamente funzionante.
Molinetto della Croda

La prima parte dell'escursione è dedicata infatti alla visita guidata al mulino (ingresso 2 euro) dove si potrà assistere alla macinazione dei cereali per la produzione di farina (di mais, di frumento, ecc.). Proseguiremo quindi lungo i sentieri percorsi fino agli anni '50 del secolo scorso dai minatori che estraevano la lignite, esplorando le miniere e gli altri resti di archeologia industriale ancora presenti sul territorio.



Ingresso miniera di lignite
Dopo una breve salita, raggiungeremo il Casinet de Och, una antica abitazione rurale trasformata in bivacco grazie all'opera dei volontari (Bivacco Marsini), dal quale è possibile ammirare un bellissimo panorama sulla pianura e sulle Prealpi Trevigiane. A conclusione, per chi desidera ci sarà la possibilità di visitare la cantina Famiglia Scottà dove si potrà degustare il prosecco fat co l'amor de 'na volta. Se non è abbastanza, potrete visitare anche altre aziende vinicole visto che domenica è la giornata delle "Cantine aperte". Il percorso si svolge in gran parte su strade sterrate e asfaltate, con qualche tratto di sentiero. La lunghezza complessiva è di circa 4 km ed il dislivello è di 200 metri.



Bivacco Marsini
Necessari scarponcini leggeri con carrarmato o scarponi perchè ci sono tratti fangosi lungo il sentiero.
La durata prevista è di circa 3 ore. Il ritrovo è alle ore 9.30 presso il parcheggio del Molinetto della Croda (vedi cartina a lato) a Refrontolo. Per la conferma dell'escursione in base alle condizioni meteo (vedi link a lato) ed al raggiungimento del numero minimo di partecipanti (10 persone), è necessario telefonare al 329 4075668.

Le mappe e le foto dell'escursione del Verdelfo

Come promesso agli infaticabili camminatori che ieri mi hanno seguito sulle tracce del Verdelfo, eccovi il link al sito del Comune di San Zenone degli Ezzelini dove potete scaricare le mappe dei sentieri natura realizzati e una piccola selezione di belle foto eseguite dai partecipanti.
Vi invito anche ad esplorare il sito del Comune che contiene molti documenti utili a chi volesse approfondire le conoscenze sull'arte, la storia e la natura di questi bellissimi luoghi. Alla prossima.

nel bosco del Verdelfo (foto by Nogarin L.)

Campanellino di primavera (foto by Luise D.)
lezione di botanica (foto by Nogarin L.)
la Chiesa Rossa tra i noccioli in fiore (foto by Luise D.)