L'arte della Natura e la natura nell'Arte

Cave di Noale
Domenica 25 gennaio 2015 saremo ancora una volta in pianura. L'itinerario ci porterà a scoprire la vera natura a Km 0, quella che si può trovare a due passi da casa ma che non ha nulla da invidiare a quella che si può vedere a centinaia di km da noi. Le cave di Noale, dopo anni di sfruttamento per la produzione di argilla per laterizi sono state riconquistate dalla natura che ha ricreato un'oasi dove gli uccelli acquatici possono svernare durante la stagione fredda. Grazie ai punti di osservazione creati dal WWF, sono facilmente visibili anatre, folaghe, aironi, cormorani, ecc. nelle numerose aree umide presenti nella riserva. 

elementi naturali nell'arte
Dal trekking naturalistico si passa poi al trekking urbano.
Il centro storico medioevale di Noale, perfettamente conservato, merita infatti una visita, anche questa in chiave "naturalistica". Verranno evidenziati i numerosi caratteri naturalistici degli elementi architettonici presenti nell'arte dal medioevo fino ai giorni nostri.
Il ritrovo d'incontro è alle ore 9.30 presso l'ingresso della stazione ferroviaria di Noale coordinate GPS 45°33'13,49"N, 12°04'28,52E (vedi cartina a lato). Il percorso si snoda per lo più su carrarecce, sentieri battuti e strade asfaltate e non presenta difficoltà tecniche (dislivello nullo, lunghezza 7 km, durata prevista circa 3 ore).
Porta Trevigiana
Si consiglia di portare binocolo e macchina fotografica

E' necessario indossare scarponcini o scarpe da ginnastica con suola pesante per la possibile presenza di fango alle cave di Noale. 








Per la conferma dell'escursione in base alle condizioni meteo (vedi link a lato), è necessario telefonare almeno una settimana prima al 329 4075668. Il rimborso spese per la guida è di 5 euro per gli adulti mentre bambini e ragazzi sono gratis.

La laguna nord di Venezia


Il canale S. Maria entra in laguna
Domenica 30 novembre 2014 non andremo a passeggiare sulle nostre colline ma saremo in prossimità del mare, anzi, della laguna di Venezia dove le acque dolci e salate si mescolano creando ambienti di particolare bellezza e importanza per la vita degli uccelli acquatici.

Durante la stagione invernale, la laguna di Venezia offre agli uccelli di palude un'oasi di sosta nel corso della migrazione verso sud. La palude di Cona ospita una ricchissima avifauna acquatica e sulle rive trovano abbondante cibo molte specie di uccelli limicoli.

Le Prealpi Trevigiane dalla foce del Dese
Alla vista si aprono vastissimi panorami sulle isole della laguna e sulla catena delle montagne prealpine venete e friulane. Per completare la giornata, si consiglia una visita al Museo archeologico nazionale di Altino (ingresso 2 euro). Se invece avete ancora voglia di camminare, è possibile percorrere un tratto della Via Annia, la strada consolare romana che collegava Adria con Aquileia. Si consiglia di portare binocolo e macchina fotografica.


L'isola di Torcello
Il punto d'incontro è il distributore AGIP lungo la stada statale 14 Triestina in località Ca' Noghera coordinate GPS 45°31.601N, 12°22.764E (vedi cartina a lato). Si può raggiungere facilmente dalla tangenziale di Mestre seguendo le indicazioni per Aeroporto Marco Polo e quindi per Jesolo. Il percorso si snoda per lo più su carrarecce e sentieri battuti e non presenta difficoltà tecniche (dislivello nullo, lunghezza 5,3 km, durata prevista circa 3 ore). E' necessario indossare scarponcini o scarpe da ginnastica con suola pesante. 








Per la conferma dell'escursione in base alle condizioni meteo (vedi link a lato), è necessario telefonare al 329 4075668. 

Il percorso delle bollicine nel Cartizze




le strane sculture di sassi della Piave
Domenica 9 novembre 2014 ci aspetta l'incontro con la zona del Cartizze, una piccola area di circa 100 ettari famosa per la produzione dell'omonimo vino spumante. Il percorso parte dalla chiesa di S. Pietro di Barbozza e si snoda sulle colline in mezzo ai vigneti di glera destinati alla produzione di prosecco DOCG. Oltre alle stravaganti sculture di sassi della Piave ed agli estesi panorami a 360 gradi, si attraverseranno piccole frazioni dove la cultura del vino permea ogni spazio.

campanile di S. Pietro di Barbozza
Vedremo i resti di un antico follo, usato per produrre il feltro e la cava dove si estraevano le macine in pietra in Val Molere. Completeremo il giro ad anello con una sosta "All'oste che non c'è", la famosa osteria senz'oste dove sarà possibile gustare i salumi, i formaggi e i vini locali oppure pranzare al sacco. 

Il ritrovo è alle ore 9.30 alla Chiesa di S. Pietro di Barbozza (vedi cartina a lato).
Si può raggiungere facilmente da Valdobbiadene. Il percorso si snoda per lo più su carrarecce e strade bianche e non presenta difficoltà tecniche (dislivello circa 300 metri, durata prevista circa 3 ore). E' necessario indossare scarponi e abbigliamento a strati. Previsto pranzo "All'oste che non c'è" o al sacco.


verso i Colli Asolani






Per la conferma dell'escursione in base alle condizioni meteo (vedi link a lato) ed al raggiungimento del numero minimo di partecipanti (10 persone), è necessario telefonare almeno una settimana prima al 329 4075668.