Alle pendici del Monte Avena

panorama sulla Valbelluna
Domenica 11 dicembre 2016 andremo a scoprire uno degli itinerari devozionali che da secoli sono stati percorsi per chiedere la grazia ai Santi protettori. Il percorso è costellato di capitelli ed iscrizioni sacre a cui si intrecciano leggendari interventi diabolici, riti pagani e storie di soldati. Il percorso ad anello si svolge sul versante meridionale del M. Avena, attraverso boschi, prati, capitelli, giazzere e altre tipiche architetture rurali con splendide vedute su tutta la conca di Feltre e sulla Valbelluna. Il sentiero sale con pendenza costante ed accentuata fino al panoramico poggio dove si trova la chiesetta di S. Susanna e la vasca con l’acqua miracolosa che un tempo veniva impiegata per guarire dalla ‘toss pagana’, la pertosse. 
casera

Il percorso si svolge senza alcuna difficoltà tecnica (ATTENZIONE: il dislivello è di 600 metri e non di 400 m. come erroneamente indicato nel programma, durata 4,5 ore) per lo più su strade asfaltate, bianche e tratti di sentiero piuttosto ripido, con possibile presenza di fango, per cui è consigliabile l'uso di scarponi, bastoncini e abbigliamento a strati. Previsto solo pranzo al sacco.

capitello
Il ritrovo è alle ore 9.30 al parcheggio dell'area camper che si trova circa 300 m. dopo la piazzetta di Facen di Pedavena (BL) (vedi mappa a lato), coordinate GPS 46.02991, 11.85947

Per motivi organizzativi e per la conferma in base alle condizioni meteo (vedi link a lato), è necessario telefonare al 329 4075668 e prenotare l'escursione almeno una settimana prima (minimo 10 persone massimo 30 persone).
Il rimborso per le spese di guida è di 10 euro per gli adulti, mentre bambini e ragazzi partecipano gratuitamente.

Il foliage dell'albero della nebbia



Albero della nebbia
Domenica 27 novembre 2016 dopo la breve sosta al piccolo lapidarium con stele e resti di età romana, si sale lungo il versante sud-est del Monte Cengia in mezzo a vigneti e ulivi fino ad incrociare le tombe rupestri di epoca medievale scavate nella roccia. Il bosco è costituito da specie termofile caratteristiche della macchia mediterranea: in particolare lo scotano, detto anche albero della nebbia, accende il bosco con i suoi magnifici colori autunnali che variano dal verde al giallo, dall'arancio al rosso. Il percorso ad anello ci conduce poi con vari saliscendi sulla cima del Monte Tondo che offre spettacolari vedute verso la pianura ed i vicini Colli Euganei, che spesso spuntano come isole nel mare di nuvole.


I Colli Euganei nel mare di nuvole
Il sentiero attraversa paesaggi plasmati da secoli di lavoro dell'uomo che ha abitato queste colline sfruttando le cavità naturali (covoli) trasformate in abitazioni rupestri di eremiti e pastori. Il percorso si svolge senza alcuna difficoltà tecnica (dislivello 600 metri, durata 5 ore) per lo più su strade asfaltate, bianche e tratti di sentiero, con possibile presenza di fango, per cui è consigliabile l'uso di scarponi, bastoncini e abbigliamento a strati. Previsto solo pranzo al sacco.

Covoli usati come eremo
Il ritrovo è alle ore 9.30 al parcheggio in piazza davanti alla chiesa di Barbarano Vicentino (VI) (vedi mappa a lato), coordinate GPS 45.41002, 11.5398



Si raggiunge facilmente dall’autostrada A4, deviando all’altezza di Torri di Quartesolo sulla A31 per Rovigo e proseguendo per altri 13 km. fino all’uscita di Barbarano. Dall’uscita vi sono ancora 12 km. di strade provinciali ben segnalate per giungere a Barbarano Vicentino.

Per motivi organizzativi e per la conferma in base alle condizioni meteo (vedi link a lato), è necessario telefonare al 329 4075668 e prenotare l'escursione almeno una settimana prima (minimo 10 persone massimo 30 persone).
Il rimborso per le spese di guida è di 10 euro per gli adulti, mentre bambini e ragazzi partecipano gratuitamente.

San Martino in Villa Torni

Domenica 13 novembre 2016 c'è un evento speciale, dedicato soprattutto ai più piccoli ma anche ai genitori e ai nonni...in Villa Torni a Mogliano Veneto, rievocheremo gli usi, le tradizioni, i proverbi, le leggende e la religiosità di questa antichissima festa dedicata a San Martino, coincidente con la fine dell'anno agricolo. Dopo una breve presentazione, metteremo in funzione le nostre abilità di provetti cercatori, andando alla scoperta dei tesori botanici presenti nel parco secolare di Villa Torni. I tesori raccolti serviranno poi a preparare le nostre "nature morte vive", che parteciperanno al concorso per conquistare l'ambito primo premio...concluderemo la mattina con la degustazione del tipico dolce di S. Martino, accompagnato dal vino nuovo! 

Ecco la locandina con l'evento!



La partecipazione è gratuita


Le offerte raccolte saranno devolute all'Associazione Balù di promozione ed utilità sociale

Per questioni organizzative, si chiede di confermare la partecipazione al numero 327 4195590 oppure via mail associazione.balu@libero.it